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PEDAGOGIA: La proposta pedagogica di Jean-Jacques Rousseau

L’educazione naturale Vita e opere Rousseau nacque a Ginevra nel 1712, rimase orfano di madre e perso presto anche il padre. Fu costretto a lasciare Ginevra. Proseguì i studi in modo tutt’altro che lineare e nel frattempo lavorava come apprendista presso un cancelliere.  Nel 1762 scrisse Emilio o dell’educazione , un trattato che crebbe la sua fama in Europa. Rousseau fu un autore di opere di contenuto eterogeneo, da testi teatrali a trattati politici. Lo stato di natura  Per il filosofo il concetto di “natura” è alla base dell’educazione e viene presentato forte controtendenza rispetto al suo tempo. É un ipotesi intellettuale che rinvia a un presunto stato originario dell’uomo. Emilio: il primo libro L’Emilio è un romanzo pedagogico nel quale viene presentata l'educazione di un immaginario fanciullo, Emilio. Egli viene presentato dalla nascita fino all'età adulta. Ci sono cinque libri, ciascuno dedicato ad una fascia l'età, l'ultimo...

PSICOLOGIA: LA COESIONE E LA MENTALITA' DI GRUPPO

La funzione della coesione: Quando si parla di interazione dei componenti di un gruppo in realtà ci si riferisce al concetto di coesione, ovvero la tendenza del gruppo a sopravvivere, mantenendo la sua composizione interna attraverso il legame che unisce ogni membro e porta il sacrificio degli interessi individuali per favorire quelli collettivi. Si tende a mantenere un comportamento conforme per soddisfare il desiderio di consenso e approvazione: i membri di un gruppo che si aspettano l’uno dall’altro determinati comportamenti non richiesti invece hai non appartenenti. e la sua misurazione: Alcuni studiosi di psicologia sociale hanno messo a punto un metodo per misurare il grado di coesione di un gruppo e l’eventuale formazione di sottogruppi. Questo metodo è stato introdotto da Jacob Levy Moreno e prende il nome di sociometria. Esso consiste nel chiedere ad ogni membro di un gruppo di indicare chi preferisca tra gli individui del gruppo stesso; in seguito i risulta...

PSICOLOGIA: IL POTERE E LA FIGURA DEL LEADER

Le diverse forme di potere: l potere è la possibilità che un individuo pensare e controllare il comportamento altrui e si esprime in diverse forme: il potere di ricompensa, cioè la possibilità di attribuire gratificazione materiali o simboliche; Il potere coercitivo, cioè la possibilità di imporre sanzioni punizioni; il potere legittimo, basato sulla condivisione da parte di un gruppo di determinati valori e norme; il potere di esempio, per cui le persone si identificano in colui che detiene il potere; potere di competenza, per cui un individuo o un gruppo riconoscono una persona conoscenze specifiche in un determinato ambito. I diversi tipi di leadership: Il leader è colui che esercita maggiore influenza sugli altri membri del gruppo, facilitando il raggiungimento di un obiettivo comune. Solitamente ha uno status più elevato, fa rispettare le norme e detiene il maggior numero di informazioni all’interno del gruppo. La leadership assolve due funzioni ben precise: q...

PSICOLOGIA: il sistema di status e il ruolo all'interno del gruppo

Diversità di status e dinamicità del sistema: Il sistema di status si riferisce alla posizione che un individuo occupa all’interno di un gruppo e alla valutazione di quella posizione in una scala di valori. Gli studiosi di psicologia sociale usano vari metodi per individuare le diverse età lo status in un gruppo. L’osservazione partecipante, durante la quale si assiste a un’interazione tra osservatore e osservato, mette in luce che chi occupa uno status elevato tende a parlare di più, e riceve un maggior numero di messaggi comunicativi da parte degli altri membri. Lo status di ogni membro può comunque essere modificato Se subentra una nuova persona all’interno del gruppo. Costruzione del ruolo e conflitti: Il ruolo è l’insieme di aspettative condivise circa il modo in cui deve comportarsi una persona che occupa un certo status all’interno di un gruppo. La suddivisione dei ruoli indica, la divisione dei compiti, facilitando il raggiungimento degli obiettivi comuni. N...

PSICOLOGIA: il gruppo

Le caratteristiche per essere un gruppo: La psicologia sociale ha ampiamente studiato i gruppi che costituiscono una realtà diffusa e significativa, evidenziandone le caratteristiche e le dinamiche. Il sociologo Robert Merton lo definisce come un insieme di individui che interagiscono secondo determinati modelli, provano sentimenti di appartenenza al gruppo, vengono considerati parte del gruppo degli altri membri. Tale gruppo deve avere le seguenti caratteristiche:  interazione: un gruppo è costituito da persone che interagiscono tra loro, entrano in relazione, comunicano;  appartenenza: i membri del gruppo sentono di farne parte, si riconoscono come suoi membri;  identità: i membri del gruppo sono riconosciuti in quanto tali come appartenente al gruppo, e ciascuno di loro riconosce gli altri come parte del gruppo;  A queste tre caratteristiche altri psicologi aggiungono la condivisione di scopi comuni, di norme e di valori. Il gruppo sociale va dist...

PEDAGOGIA: La formazione del gentleman

Locke disegna  un delicato equilibrio tra l’autorità del precettore e la libertà dell’allievo : quella del  gentleman  dev’essere infatti una  open education , in grado di valorizzare la libertà e la creatività del giovane signore. La libertà deve però essere educata perché il discente diventi capace di  resistere ai propri desideri , contrastare le proprie inclinazioni   e seguire semplicemente ciò che  la ragione stima migliore ,  che nel caso presente non indica più l’etica universale dei classici, ma   il calcolo e l’interesse, quale nuovo  id eal e della  gentry. Si riconosce così, nella valorizzazione lockeana dell’autodominio o  self control  il fine classico dell’educazione come raggiungimento della virtù o dell’eccellenza, ma declinato nella  nuova sensibilità , quale espressione della   civiltà  –  vale a dire del corretto comportamento esteriore – della   saggezza e della   cul...

PEDAGOGIA: Locke

Vita e Opere    John Locke fu uno dei massimi filosofi inglesi, egli fu allevato dal padre, il quale era un severo Politano. Il filosofo studiò Oxford e in seguito insegno greco e retorica. Locke  passo al servizio del terzo conte di Shaftesbury e divenne suo segretario e precettore dei figli. Dopo un periodo trascorso in Francia egli torna in Inghilterra e riprese a collaborare con Shaftesbury, il quale fu accusato di tradimento e fuggí in Olanda. Locke lo raggiunse e potè rientrare in patria, dove si dedicò alla stesura delle due opere più importanti. Esperienza, Utilità, Tolleranza Locke negò l'esistenza de idee innate, affermando che vi sono solo quelle originate dall'esperienza sensibile. Non esiste, quindi, l'idea innata Dio, tanto è vero che popoli diversi ne hanno idee diverse. Ne consegue che in materia religiosa deve vigere la tolleranza. Se non esistono idee innate, i bambini nascono privi di qualunque conoscenza. Ecco perché Locke recuperò la "p...